Privacy e Videosorveglianza: arrivano nuove indicazioni dal Garante

L’applicazione ai sistemi di videosorveglianza delle disposizioni normative in materia di protezione dei dati personali – con particolare riferimento al Reg. UE 2016/679 (“GDPR”) crea sovente situazioni di incertezza in merito alla legittimità del trattamento effettuato. Non contenendo il GDPR una disciplina espressa per il settore specifico, i relativi principi devono infatti essere declinati con riferimento ai trattamenti effettivamente posti in essere dal titolare secondo i criteri fondamentali che caratterizzano il principio di accountability (“responsabilizzazione”), situazione questa che ha comportato l’opportuna pubblicazione da parte dell’European Data Protecion BoardEDPB (Comitato Europeo per la Protezione dei Dati) di apposite Linee Guida (Guidelines 3/2019 on processing of personal data through video devices) approvate lo scorso 29 gennaio 2020.

A questo importante documento si sono aggiunte le ulteriori indicazioni a livello nazionale pubblicate dal Garante il 5 dicembre 2020, che offrono alcuni interessanti spunti per individuare i principi fondamentali che dovranno essere tenuti in considerazione nell’installazione e gestione di un sistema di videosorveglianza.

Tali indicazioni, offerte sotto forma di FAQ, ripercorrono i temi principali concernenti il trattamento dei dati personali nell’ambito dell’installazione di impianti di videosorveglianza da parte di soggetti pubblici e privati, tenendo conto delle sopra citate Linee guida EDPB, proponendo anche un modello di informativa semplificata redatto proprio sulla base dell’esempio proposto dall’EDPB.

Il documento fornisce rilevanti indicazioni in merito ad alcuni aspetti pratici che talvolta destano minore attenzione nella progettazione del trattamento mediante sistemi di videosorveglianza, quali ad esempio il coordinamento delle disposizioni in tema di privacy con quelle ulteriori proprie dell’ordinamento penale, il principio di minimizzazione dei dati con riferimento alle modalità di ripresa, il tempo di conservazione delle immagini registrate. Di fondamentale rilevanza sono poi le osservazioni in tema di installazione di sistemi di videosorveglianza nelle sedi lavorative da parte del datore di lavoro, in quanto al necessario ricorrere di esigenze specifiche si deve unire il rispetto delle garanzie previste dalla normativa di settore.

Si sottolinea la rilevanza dell’informativa ex art. 13 GDPR destinata alle persone che transitano nelle aree sottoposte a videosorveglianza, da collocarsi prima dell’ingresso nella zona rilevante e che può essere resa mediante modello semplificato (e.g. quello dall’EDPB) adattabile alle varie circostanze – posto che comunque dovrà rinviare ad un second layer per il completamento degli elementi necessari di cui all´art. 13 GDPR.

Le indicazioni del Garante rappresentano un opportuno superamento del precedente provvedimento risalente al 2010 – e di conseguenza superato sia in termini normativi che di tecnologie disponibili, offrendo una presentazione sintetica dei principi fondamentali individuati nelle Linee Guida EDPB nonché un utile riferimento per la progettazione e gestione dei sistemi di videosorveglianza.

Avv. Tommaso E. Romolotti
Partner in Romolotti Marretta International Law Firm