In questo articolo ti spiegheremo come progettare i Piani formativi aziendali e poter fruire dei finanziamenti che i Fondi interprofessionali mettono a disposizione. Abbiamo già parlato, in questo articolo, del primo passaggio fondamentale da eseguire: l’analisi del bisogno formativo in azienda.  Una volta terminata questa fase inizia la prima vera fase di progettazione. Vediamo insieme i passaggi fondamentali.

  1. Studio degli Avvisi e delle opportunità di finanziamento

Gli Avvisi pubblicati dai Fondi interprofessionali possono essere “generalisti” o “tematici”. In questo secondo caso gli Avvisi pongono l’accento su temi di interesse settoriale e sono più idonei a soddisfare specifiche attività formative.

  1. Valutazione delle compatibilità delle iniziative formative con le regole previste da ciascun avviso.

Nella fase di valutazione è opportuno verificare chi sono i destinatari della formazione, i tempi di erogazione e scadenza, le regole per il mantenimento del finanziamento richiesto, la tracciabilità delle attività, i massimali stabiliti per tipologia di prestazione, i plafond massimi di contributo richiedibili dalla singola impresa e le procedure previste per la presentazione e la valutazione delle richieste di finanziamento. È bene, in questa fase, effettuare delle simulazioni quantitative e qualitative per verificare non solo l’approvazione del finanziamento ma anche la sostenibilità da parte dell’impresa.

  1. Stipula dell’accordo fra l’impresa e le organizzazioni sindacali

Ricorda: i Fondi interprofessionali finanziano i Piani formativi solo in presenza di un accordo tra l’impresa e le Organizzazione Sindacali presenti in azienda e facenti parti di quelle costituenti il Fondo. In assenza di organizzazioni sindacali l’accordo piò essere stipulato con le Rappresentanze Territoriali.

  1. Stesura della richiesta di finanziamento e presentazione del Piano formativo

Effettuati tutti i passaggi preliminari, e analizzato con cura il bisogno formativo dell’azienda, sarà necessario passare alla stesura della richiesta di finanziamento.

Piani formativi aziendali: i requisiti di valutazione utilizzati dai Fondi interprofessionali

Per risultare finanziabili, i Piani formativi aziendali sono sottoposti a un processo di valutazione articolato in tre fasi:

  1. Valutazione di ammissibilità: in questa fase il Fondo verifica che i Piani siano stati redatti tenendo conto dei requisiti previsti dal Fondo per essere ammessi alla fase di valutazione quali-quantitativa. Nello specifico, il Fondo interprofessionale valuterà la regolare iscrizione dell’azienda al Fondo, la sottoscrizione degli accordi sindacali, la correttezza della modalità di presentazione e il livello di contribuzione minima, ove richiesto, per poter accedere al finanziamento;
  2. Valutazione quali-quantitativa: viene effettuata, secondo regole diverse da un fondo all’altro, al termine della quale viene determinata la finanziabilità o meno della richiesta;
  3. In alcuni casi, non è prevista una valutazione quali-quantitativa, ma soltanto il rispetto di determinate regole.

 

Se stai progettando un Piano formativo aziendale per ottenere la formazione finanziata dei Fondi interprofessionali e vuoi avvalerti della consulenza di Projectland, non esitare a contattarci qui.