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Sergio Carbone, Pasquarella Angelo (a cura di)

Punto HR 2015!

Risorse Umane

Dopo la prima e la seconda edizione, Punto HR! torna anche quest'anno. Il tema delle persone nelle organizzazioni si è infatti rivelato un polo catalizzatore di spunti e contributi non solo presso gli addetti ai lavori. D’altro canto, l’argomento ha acquisito nel corso degli ultimi anni una rilevanza crescente e per varie ragioni. Da un lato, i reiterati effetti della crisi hanno determinato non pochi impatti sul tessuto economico italiano e conseguentemente sul lavoro, persone e organizzazioni, e tutti gli ambiti connessi (selezioni, assunzioni, contrattualistica, retribuzioni, percorsi di carriera, previdenza, formazione etc…).

Dall’altro, venti anni di gap strutturali rispetto ai nostri principali competitor su scala globale, accumulati in conseguenza di un ormai cronico immobilismo politico, hanno inciso sulla capacità di ripresa del nostro Paese in ragione dell’inadeguatezza, ormai sistemica, del nostro ordinamento di fornire adeguate risposte e ancora una volta persone e organizzazioni.

Chi lavora con le persone nelle organizzazioni sa bene che le risposte vanno trovate tutti i giorni, che le soluzioni quando mancano occorre inventarle ed applicarle, che non si può rimanere inermi di fronte al cambiamento ed alle sfide nelle quali si è coinvolti di continuo. L’edizione Punto HR 2014! contiene vari contributi, alcuni dei quali ispirati dalla situazione di contesto e dall’esperienza concreta che gli autori hanno vissuto e stanno vivendo quotidianamente con ruoli diversi e nei settori più vari.

Anno: 2014 | Pagine: 103 | Edizione: Guerini Next

 

L' arte di far domande. Quando ascoltare è meglio che parlare di Edgar H. Schein.

Prefazione a cura di Angelo Pasquarella e Sergio Carbone

 

L'ARTE DI FAR DOMANDE

Comunicare non vuol dire semplicemente parlare e trasmettere informazioni. Spesso ci si concentra troppo sull’assertività, dimenticando l’ascolto e ancor più la capacità di fare domande. E anche nel caso in cui, all’interno di un’organizzazione, si pongano domande, l’interlocuzione avviene con la presunzione di conoscere già le risposte.

A parere di Schein, al contrario, bisognerebbe parlare meno e imparare a fare le domande giuste. Questo atteggiamento, che presuppone una buona disposizione all’ascolto, vale per tutti ma soprattutto per i leader delle organizzazioni.

Un buon leader non dovrebbe solo saper orientare, dare direttive ed esprimere valori; dovrebbe anche capire quando è il momento di domandare e di mettersi in ascolto «con umiltà». Porre domande e fermarsi ad ascoltare genera un clima di reciproca fiducia e facilita la comunicazione dal basso verso l’alto, indispensabile nelle organizzazioni.

Scrive infatti Schein che «in un mondo sempre più complesso, connesso e culturalmente diversificato non possiamo pensare di comprendere persone di cultura professionale, aziendale e personale diversa. Se non sappiamo fare domande e costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza che l’altro possa essere a conoscenza di cose che potremmo aver bisogno di sapere, non possiamo interagire»

Anno: 2014 | Pagine: 138 | Edizione: GUERINI NEXT

 

Simon Sinek, (prefazione all'edizione italiana di "Leaders eat last" a cura di Sergio Carbone e Angelo Pasquarella)

ULTIMO VIENE IL LEADER

Immaginate un mondo in cui ci si alza col desiderio di andare a lavorare, ci si sente circondati dalla fiducia e dalla stima dei colleghi e si torna a casa appagati. Il libro è dedicato ai leader impegnati a creare questo mondo.

Questo libro, il seguito naturale del best-seller "Start With Why", estende le idee dell’autore al livello organizzativo. La domanda sottesa è la seguente: Come coinvolgere i collaboratori nel proprio perché? Come ispirare fiducia e impegno verso l’azienda e verso i colleghi?

Sinek trova la risposta alla mensa dei marines: qui gli ufficiali mangiano per ultimi, dopo i soldati. E quello che in mensa è un gesto simbolico, in battaglia diventa un fatto essenziale: i leader sono pronti a sacrificare i propri vantaggi per il bene di chi è affidato alle loro decisioni e alle loro cure.

Questo patto permette di mettersi in gioco nella certezza che gli altri, se necessario, faranno lo stesso per loro e crea un “cerchio di sicurezza”, che mette al riparo il team rispetto a tutte le sfide esterne e li fa assumere maggiori rischi, seguendo un bisogno fondamentale della nostra specie.

Simon Sinek è l’autore di "Start With Why", uno dei più grandi successi editoriali internazionali degli ultimi anni. Ha presentato le sue idee a grandi multinazionali e piccole startup, a enti non profit e membri del Congresso, ad ambasciatori stranieri e vertici delle forze armate americane. Partecipa al World Business Forum 2014.

 

Anno: 2014 | Pagine: 268 | Edizione: FrancoAngeli

 

Ivan Castello, Roberto Lombardi

SALUTE E SICUREZZA

Appunti sulla recente normativa

Nel momento in cui si sia chiamati ad aggiornarsi o istruirsi in merito al tema della sicurezza sul lavoro la reazione più diffusa e istintiva, è di svogliata rassegnazione. In realtà, le aziende sono tenute al rispetto e all'applicazione delle leggi in materia. La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro rappresenta un'assoluta priorità per il nostro Paese. Con l'approvazione definitiva, nel luglio 2009, del decreto correttivo al Testo unico n. 81/2008, l'Italia ha completato il disegno di riforma iniziato nel 2007, che le consente di essere equiparata agli standard normativi internazionali ed europei". Non è comunque semplice addentrarsi nei cavilli burocratici della normativa, né interpretare correttamente le disposizioni del legislatore. Questo studio aiuta a chiarire i ruoli dei soggetti coinvolti, dal datore di lavoro, al medico competente, sino al dipendente; illustra le caratteristiche e le applicazioni dei dispositivi di protezione individuale e collettiva e descrive, nel dettaglio, i rischi che anche un semplice ambiente di lavoro può comportare.

Anno: 2014 | Pagine: 190 | Edizione: Guerini e Associati

 

Sergio Carbone, Pasquarella Angelo (a cura di)

Punto HR 2014!

Analisi riflessioni e visioni sulle persone nelle organizzazioni

Dopo la prima edizione, Punto HR! è divenuto una pubblicazione annuale. Il tema delle persone nelle organizzazioni si è infatti rivelato un polo catalizzatore di spunti e contributi non solo presso gli addetti ai lavori. D’altro canto, l’argomento ha acquisito nel corso degli ultimi anni una rilevanza crescente e per varie ragioni. Da un lato, i reiterati effetti della crisi hanno determinato non pochi impatti sul tessuto economico italiano e conseguentemente sul lavoro, persone e organizzazioni, e tutti gli ambiti connessi (selezioni, assunzioni, contrattualistica, retribuzioni, percorsi di carriera, previdenza, formazione etc…).

Dall’altro, venti anni di gap strutturali rispetto ai nostri principali competitor su scala globale, accumulati in conseguenza di un ormai cronico immobilismo politico, hanno inciso sulla capacità di ripresa del nostro Paese in ragione dell’inadeguatezza, ormai sistemica, del nostro ordinamento di fornire adeguate risposte e ancora una volta persone e organizzazioni.

Chi lavora con le persone nelle organizzazioni sa bene che le risposte vanno trovate tutti i giorni, che le soluzioni quando mancano occorre inventarle ed applicarle, che non si può rimanere inermi di fronte al cambiamento ed alle sfide nelle quali si è coinvolti di continuo. L’edizione Punto HR 2014! contiene vari contributi, alcuni dei quali ispirati dalla situazione di contesto e dall’esperienza concreta che gli autori hanno vissuto e stanno vivendo quotidianamente con ruoli diversi e nei settori più vari.

Anno: 2013 | Pagine: 190 | Edizione: Guerini e Associati

 

Cazzola Giuliano, Pasquarella Angelo, Servidori Alessandra

Giovani al lavoro

Proposte semplici per un problema complesso

«Quando mai nel corso della storia si è assistito al fenomeno di vecchi sempre più impegnati nel lavoro e giovani disoccupati?» Tutto ciò è un controsenso.
Reagire alla crisi e creare occupazione non è un’utopia ma rischia di diventare un ritornello vuoto di contenuti: gli autori, al contrario, presentano soluzioni possibili, proposte credibili e ragionevolmente realizzabili, a costo zero per lo Stato, a favore dell’occupazione giovanile. A patto che i giovani siano i primi a volersi mettere in gioco e a impegnarsi in prima persona per mettere a frutto le proprie capacità, con la consapevolezza che spirito d’iniziativa e atteggiamento proattivo sono le condizioni indispensabili affinché si aprano orizzonti di possibilità concrete.
Certamente il problema della disoccupazione esiste e non va sottovalutato nella sua gravità e rispetto a situazioni di stallo ormai consolidate; dal cuneo contributivo e fiscale che incentiva il lavoro sommerso alla storica, italiana rigidità su politiche mirate alla protezione e difesa del posto di lavoro, più che alla creazione e allo sviluppo di nuove realtà lavorative.
Uscire dall’impasse è indispensabile e possibile, a partire da considerazioni di «puro buon senso» e da indicazioni di portata concreta.

Anno: 2013 | Pagine: 190 | Edizione: Guerini e Associati

 

 Carbone Sergio, Pasquarella Angelo (a cura di)

Punto HR!

Analisi, riflessioni e visioni sulle persone nelle organizzazioni

Per ogni impresa, riuscire oggi a mantenere elevati livelli di competitività richiede, inevitabilmente, un forte impegno su vari fronti: la selezione e il reclutamento di risorse umane adeguate, la predisposizione di piani di sviluppo motivanti e coerenti con il modello di business, il mantenimento di elevati livelli di capacità di apprendimento dell’intera organizzazione, la capacità di predisporre modelli di welfare interno in grado di soddisfare le persone, la disponibilità di strumenti utili a favorire il ricambio e molto altro.
Di fronte alla numerosità di temi che attengono alla vita dei lavoratori nelle aziende e alla complessità che la relativa gestione genera inevitabilmente, diventa determinante riflettere sulle strategie possibili e sugli strumenti che possono essere utilizzati concretamente per una gestione efficace delle risorse umane.
In questo testo, si dedica attenzione a tutti gli ambiti nei quali oggi è richiesto alla singola impresa di riflettere e agire rispetto alle molteplici tematiche connesse sull’asset divenuto davvero critico nelle organizzazioni: le persone. E con esse, tutte le variabili che possono favorirne o deprimerne la permanenza in azienda e le relative opportunità professionali e di successo.

Anno: 2012 | Pagine: 245 | Edizione: Guerini e Associati

 

 Carbone Sergio (a cura di)

Finanziare la crescita del capitale umano

Un modello per la gestione dei piani aziendali con l'utilizzo delle risorse del fondo banche e assicurazioni

Sebbene possa essere ormai considerata unanime la consapevolezza di vivere nella società della conoscenza, non è del tutto scontato che l'acquisizione della conoscenza stessa, sulla quale si fonda la crescita dei ed. intangible assets, venga considerata un valore imprescindibile per la crescita di un'azienda. Non è inusuale che lavoro e conoscenza-formazione vengano ancora oggi inquadrati su due piani paralleli che non necessariamente viaggiano su un binano comune. In molti casi, anzi, la formazione viene vista come un surplus costoso che non apporta vantaggi immediati e tangibili. "I Fondi consentono anche ai più scettici di 'provare' e di conseguenza introducono l'abitudine a utilizzare la conoscenza strumentalmente, anche in assenza di finanziamenti". Tuttavia la gestione dei fondi per la formazione non è né banale, né scontata. Scrivono infatti gli autori che "l'utilizzo delle somme messe a disposizione dai Fondi Interprofessionali implica l'osservanza di regole, parametri e procedure il cui mancato rispetto può condurre dalla riparametrazione parziale fino alla revoca integrale del finanziamento richiesto. In questo testo abbiamo cercato di condensare parte dell'esperienza maturata dal Team di Projectland nella consulenza tecnica, organizzativa e gestionale alle Imprese Bancarie e Assicurative, di piani formativi aziendali finanziati dal Fondo Banche e Assicurazioni, tra i Fondi più grandi e attivi del nostro paese".

Anno: 2012 | Pagine: 215 | Edizione: Guerini e Associati

 

 

Pasquarella Angelo

Il quinto stato

Ovvero l'irresistibile ascesa dei knowledge worker nelle aziende
Il motore delle aziende post-industriali è rappresentato da una numerosa categoria di soggetti, non più definibili come semplici lavoratori, ma piuttosto come operatori in grado di manipolare sofisticate conoscenze e produrne di nuove. I knowledge worker sono una nuova classe sociale, a cui manca soltanto la consapevolezza di sé per diventare, dopo nobiltà, clero, borghesia e proletariato, il quinto stato, la forza sociale trainante del nuovo secolo.
 
Anno: 2011 | Pagine: 254 | Collana: (NG) | Edizione: Guerini e Associati