Certificazione MIFID II ESMA compliant

Premessa

La nuova disciplina europea sui servizi di investimento (Direttiva 2014/65/UE cd. MiFID II), introduce nuovi standard formativi per il personale addetto alla vendita ed alla consulenza in strumenti finanziari per la clientela.

La Direttiva prevede infatti che gli intermediari debbano “… garantire e dimostrare alle autorità competenti, in particolare, che le persone fisiche che forniscono consulenza alla clientela in materia di investimenti o informazioni su strumenti finanziari, servizi d’investimento o servizi accessori sono in possesso delle conoscenze e competenze necessarie ad adempiere ai loro obblighi …” (art.25, Direttiva).

L’ESMA, in applicazione di tali principi, ha tracciato con propri orientamenti nuove linee guida che precisano i criteri di valutazione delle conoscenze e competenze del personale che a vario titolo si occupa di strumenti e mercati finanziari, per garantire la massima tutela degli investitori nello svolgimento di un servizio di investimento e conseguentemente aumentare la fiducia nei mercati finanziari.

In particolare l’ESMA prevede che ogni intermediario abbia conoscenze e competenze necessarie per svolgere con efficienza ed efficacia le proprie mansioni.

Novità di rilievo è costituita anche dalla possibilità per gli intermediari di individuare delle figure che svolgono la loro operatività sotto la tutela di colleghi più esperti (nei fatti un praticantato).

Ogni intermediario dovrà dotarsi di appositi processi operativi per la valutazione, il mantenimento e l’aggiornamento delle conoscenze e delle competenze.

In questo contesto è opportuno mettere a punto un intervento finalizzato alla valutazione e all’acquisizione delle conoscenze e delle competenze compliant alla normativa MiFID e alla EUROPEAN INVESTMENT PRACTITIONER (EIP) per CONSULENTI FINANZIARI tale da essere ESMA compliant.

L’intervento consente non solamente di certificare le persone idonee a svolgere da subito le attività di consulenza previste da MiFID II, ma anche di integrare, attraverso un articolato programma formativo, le competenze che eventualmente mancassero certificandone il conseguimento.

A tale scopo viene realizzato un progetto che consta di 4 fasi: assessment iniziale, valutazione esiti, attività formativa (obiettivi, progettazione ed erogazione), prova finale e certificazione dei partecipanti.

 

Fase A – Assessment di valutazione delle conoscenze possedute

L’assessment avviene mediante erogazione di test (40-50 domande progettate in funzione delle aree di conoscenze e capacità da verificare) ed è volto ad individuare le conoscenze e capacità presenti in ogni collaboratore. In tal modo:

– Si verifica il possesso dei requisiti imposti dalle disposizioni in materia di MIFID II

– Si traccia il percorso formativo idoneo ad integrare le eventuali carenze.

L’assessment si può svolgere:

– In presenza, in gruppi la cui numerosità è condizionata dalla capienza degli spazi, dalla possibilità di controllo e dalle esigenze lavorative aziendali

– Oppure a distanza, mediante utilizzo della piattaforma Projectland strutturata in modo da minimizzare il rischio che le risposte possano essere desunte dalla consultazione di manuali o di Internet.

La realizzazione dell’“assessment delle conoscenze possedute” consente di comporre le aule dei corsi successivi in maniera omogenea sulla base dei risultati emersi e di tarare le giornate d’aula in funzione dei gap evidenziati.

Il modello proposto è stato da noi largamente utilizzato per analoghe esperienze e può essere realizzato sia mediante l’utilizzo di questionari cartacei, che debbono successivamente essere elaborati, sia mediante la piattaforma Projectland o anche mediante una eventuale piattaforma aziendale, qualora presente e rispondente alle caratteristiche necessarie allo scopo.

Nell’allegato 1 riportiamo un esempio della tipologia di domande, a valersi anche come esempio per il questionario della prova finale.

 

Fase B – Valutazione esiti

La valutazione degli esiti è attività di particolare importanza e quindi gli stessi verranno attentamente vagliati con l’Impresa da chi effettuerà la formazione  in modo che la stessa sia efficace anche in funzione dei singoli collaboratori e degli obiettivi dell’azienda.

 

Fase C – Attività formativa

Gli obiettivi degli interventi sono:

• Comprendere le caratteristiche, i rischi e gli elementi fondamentali dei prodotti d’investimento offerti o raccomandati, incluse eventuali implicazioni fiscali sostenute dal cliente nel contesto delle operazioni, prestando particolare attenzione alla fornitura di consulenza relativa a prodotti caratterizzati da elevati livelli di complessità;

• Comprendere l’ammontare complessivo delle spese e degli oneri sostenuti dal cliente nel contesto del tipo di prodotto di investimento offerto o raccomandato, nonchè gli oneri associati alla prestazione della consulenza e di eventuali altri servizi collegati;

• Adempiere agli obblighi imposti alle imprese in relazione ai requisiti di adeguatezza, ivi compresi gli obblighi previsti negli orientamenti su alcuni aspetti dei requisiti di adeguatezza della direttiva MiFID II;

• Comprendere le ragioni per cui il tipo di prodotto di investimento fornito dall’impresa potrebbe non essere indicato per il cliente, dopo aver valutato le informazioni pertinenti fornite dal cliente stesso e i potenziali cambiamenti intervenuti successivamente alla raccolta di tali informazioni;

• Comprendere il funzionamento dei mercati finanziari e la loro influenza sul valore e sul prezzo dei prodotti di investimento offerti o raccomandati ai clienti;

• Comprendere l’impatto dei dati economici e di eventi nazionali, regionali o globali sui mercati e sul valore dei prodotti di investimento offerti o raccomandati ai  clienti;

• Comprendere la differenza tra rendimenti passati e scenari di rendimento futuri nonché i limiti dell’analisi previsionale;

• Comprendere le questioni collegate agli abusi di mercato e all’antiriciclaggio;

• Valutare i dati relativi al tipo di prodotti di investimento offerti o raccomandati ai clienti, quali i documenti contenenti le informazioni chiave per gli investitori (KIID), i prospetti informativi, i bilanci o i dati finanziari;

• Conoscere le specifiche strutture di mercato per il tipo di prodotti di investimento offerti o raccomandati ai clienti e, se del caso, le rispettive sedi di negoziazione o eventuali mercati secondari;

• Acquisire una conoscenza basilare dei principi di valutazione applicabili al tipo di prodotti di investimento offerti o raccomandati ai clienti;

• Comprendere i principi fondamentali della gestione di portafoglio, incluse le implicazioni della diversificazione tra singole alternative di investimento.

Progettazione

Sulla base delle evidenze dei test è possibile pianificare l’intervento formativo che tipicamente può configurarsi come segue:

• Durata complessiva di 30/60 ore,

• Svolto in parte a distanza e in parte in presenza,

• Con durata minima della parte in presenza pari a 15 ore

Erogazione

È possibile erogare la formazione

– In piccoli gruppi (massimo 15 persone),

– In modalità individuale (a distanza)

– In modalità blended (parte individuale e parte in piccoli gruppi).

La formazione in piccoli gruppi presenta il vantaggio della massima interazione possibile tra docente  e partecipanti e tra i partecipanti stessi (quindi è più efficace), ma presuppone un maggior sforzo organizzativo e scarsa flessibilità nel conciliare apprendimento e impegni lavorativi.

La formazione individuale a distanza è invece estremamente flessibile ma presuppone maggiore attenzione e impegno da parte del discente in quanto consente minor possibilità di interazione col docente. Inoltre questa metodologia è economicamente vantaggiosa se i partecipanti sono numerosi.

Sono consigliati comunque interventi blended al fine di ottimizzare i vantaggi delle due metodologie.

L’erogazione, in presenza o a distanza, presuppone comunque elevate competenze del docente sia dal punto di vista delle conoscenze possedute che della capacità di comunicazione e coinvolgimento.

Il programma completo è composto dai moduli indicati nell’allegato 2 che però andrà comunque adattato in funzione degli esiti del test di valutazione delle conoscenze possedute.

La formazione comprende esercizi, esempi e ampio utilizzo di casistica in modo da dare concretezza e maggiore utilità operativa.

 

Fase D: assessment di valutazione delle competenze acquisite

Al termine della formazione si procede con la valutazione delle competenze acquisite attraverso questionario in aula o questionario erogato dalla piattaforma Projectland.

Analogamente al questionario iniziale, quello finale sarà composto da 40-50 domande.

Contenuti, dimensione e modalità verranno discussi con il committente.

Al fine di preservare l’obiettività della prova, verranno messi a punto più questionari per l’erogazione in tempi diversi a diversi gruppi.

Al termine del progetto i dipendenti che avranno superato l’assessment finale disporranno dei requisiti di cui agli Orientamenti ESMA del marzo 2016 e al Regolamento Consob, mentre l’Impresa disporrà della documentazione richiesta dalle stesse fonti normative per dimostrare a valle, su eventuale richiesta delle Autorità Competenti, di aver garantito il possesso di “necessarie” conoscenze e competenze.

Al termine del processo è previsto il rilascio di un documento attestante il livello di competenza del  partecipante.

 

Certificazioni

Al termine verranno rilasciate le certificazioni con la valutazione dei risultati raggiunti.