Intervento formativo per il Consiglio di Amministrazione: ambito bancarioIntervento formativo per il Consiglio di Amministrazione: ambito bancario

Contesto ed obiettivi

Con “Corporate Governance” si fa riferimento all’insieme di regole, strumenti, relazioni e processi aziendali che disciplinano la gestione dell’impresa e sono finalizzati ad una corretta ed efficiente gestione della stessa. In Italia il sistema di governance è quello ordinario che prevede un solo Organo di Amministrazione. Tale organo è deputato a prendere decisioni sulle politiche aziendali e anche a controllare l’applicazione delle stesse sotto i vari punti di vista (in particolare: Compliance, Risk Management, Audit interno). È  essenziale pertanto che ciascuno dei suoi componenti padroneggi le normative di riferimento nel proprio contesto d’azione in relazione alla gestione dell’impresa. L’intervento fornisce ai partecipanti una conoscenza di ampio respiro sui principali temi della Corporate Governance e ne approfondisce alcuni aspetti legati al ruolo, alle responsabilità e agli obiettivi.

Programma

1. I tre pilastri dell’Unione Bancaria Europea: dal Meccanismo di vigilanza unico (SSM) al Meccanismo di risoluzione unico (SRM) allo schema europeo di garanzia dei depositi (EDIS).

Il meccanismo unico di supervisione (SSM) – Il meccanismo unico di risoluzione, la BRRD e la distinzione fra banche Significant e Less Significant –  Lo schema europeo di garanzia dei depositi (EDIS), le difficoltà di accordo fra i diversi Paesi comunitari e le relative Banche Centrali nazionali – I processi ICAAP-ILAAP-SREP: la predisposizione degli assessment interni e la gestione della revisione delle Banche Centrali – La segmentazione delle banche nazionali per dimensione e l’azione della vigilanza europea: criteri di segmentazione dell’impatto sui GBC in via di costituzione che perderanno la natura di Less Significant – Cenni su  Asset quality review e stress test: i criteri di costruzione e l’impatto sulle gestioni bancarie dei nuovi criteri previsti per il 2018 – Approfondimenti tematici coordinati su: disciplina della solidità patrimoniale; disciplina del bail in nella gestione delle crisi bancarie; normativa sulla nuova gestione della crisi di imprese e le procedure concorsuali; sviluppo del mercato unico dei capitali.

2. ICAAP-ILAAP e SREP: la presentazione e la valutazione del documento da parte degli organi amministrativi e di controllo

Le informazioni da fornire sul modello di business e sulle linee strategiche – I modelli di business delle banche – Le istruzioni della Banca d’Italia nella Circolare 285 – I rischi bancari e la regolamentazione dei rischi: da Basilea 2 a Basilea 3 – Modelli di business, riforme degli assetti bancari italiani e fabbisogni di capitale, liquidità e assetti organizzativi – Tipologia e caratteristiche degli scenari di stress utilizzati – Il processo di specificazione delle assunzioni adottate nella costruzione degli scenari e la loro interpretazione macroeconomica – Componenti, stima e allocazione del capitale interno e raccordo con il patrimonio di vigilanza – L’applicazione del principio di proporzionalità: ICAAP e ILAAP nelle banche medie e piccole – Le aree di applicazione del principio di proporzionalità – Le metodologie di calcolo semplificato per la quantificazione dei rischi misurabili – Le analisi di sensibilità per le banche di classe 2 e 3 – Il nuovo processo SREP nell’ottica della Vigilanza Unica.

3. Modelli, criteri e modalità di valutazione del credito e del rischio

Know your customer:  Il ruolo della valutazione qualitativa nell’ambito del processo di affidamento – La disamina degli elementi per una corretta valutazione qualitativa del merito creditizio – L’analisi qualitativa dei documenti allegati alla pratica di fido – Opportunità e criticità da valutare

Considerazioni sul posizionamento dell’azienda nel mercato ed analisi settoriale – Verifica di alcuni punti basilari relativi a Stato Patrimoniale e Conto Economico del bilancio aziendale – Il bilancio e lo stato di salute dell’azienda – L’individuazione delle aree di rischio dell’impresa e il loro collegamento con le voci del bilancio – P.F.N., ammortamenti e gestione reddituale straordinaria: cenni sugli IAS-IFRS e l’impatto della loro assenza nei bilanci delle imprese minori – L’analisi avanzata di bilancio per la valutazione della strategia aziendale e dei rischi prospettici – L’analisi della formula di economicità di un’impresa e quella di sostenibilità del suo debito – Il ricorso alla finanza straordinaria – Le ragioni alla base delle operazioni societarie straordinarie in contesti di crisi – La conversione dei crediti in capitale sociale – Il ruolo del creditore bancario – Le operazioni straordinarie e gli atti di straordinaria amministrazione – Analisi delle opportunità e dei rischi per la Banca -Dall’analisi dei flussi al business plan – Il ruolo del business plan quale strumento di pianificazione strategica – Controllo della sostenibilità economico finanziaria del progetto industriale con particolare riferimento al piano degli investimenti ed al piano delle fonti di finanziamento – Le valutazioni di sintesi ai fini delle decisioni di affidamento da parte degli organi amministrativi.

4. Aggiornamento dello scenario macroeconomico, il ruolo e il posizionamento degli intermediari: come leggere i quadri congiunturali ( da erogare nel secondo semestre 2018)

Il ciclo congiunturale nel 2018 e il rating italiano – Gli scenari internazionali

Le nuove condizioni della politica monetaria e il tapering del QE – Lo scenario reputazionale del sistema bancario – Le prospettive dei mercati finanziari fra tassi d’interesse, bilanci delle imprese e comportamenti degli intermediari finanziari – Il nuovo quadro di riferimento del sistema bancario fra fusioni e recupero di redditività – Le prospettive della gestione degli NPL IFRS 9, requisiti imposti dalla BCE e modifiche alla disciplina delle crisi di impresa.

5. La nuova struttura dei bilanci bancari e i criteri per la valutazione da parte degli organi amministrativi e di controllo

I provvedimenti e le modifiche alle circolari della Banca d’Italia – La rideterminazione del valore della passività proprie a fronte del rating della banca emittente – Alternative di classificazione e misurazione degli strumenti finanziari – Le attività materiali e le attività immateriali tipiche del bilancio bancario – Cash Generating Unit e Impairment test sull’avviamento – Il patrimonio contabile e i “fondi propri” e l’adeguatezza patrimoniale della banca – La fiscalità corrente e differita, Deferred Tax Asset: IRES e IRAP – Analisi del bilancio bancario e indicatori di gestione – Business model, segment reporting, rischi, analisi della performance – Impatto del nuovo criterio di misurazione e nuovo valore informativo degli impairment – Hedge accounting, risk management e funzione informativa in bilancio – La revisione contabile del bilancio bancario – Sintesi finale con i partecipanti in merito al possibile impatto dell’IFRS 9.

6. MiFID 2: le scelte strategiche e le conseguenze organizzative da assumere nel 2018

La nuova disciplina europea sui servizi di investimento (Direttiva 2014/65/UE cd. MiFID II) – L’impatto della MiFID 2 sulle attività di produzione e di distribuzione attraverso il canale bancario – I 4 pilastri: trasparenza, qualità’, professionalità product governance – La logica di prodotto e la logica di portafoglio nella gestione dell’attività distributiva – L’impatto della product governance e dei relativi target di clientela sull’autonomia nell’attività delle banche distributrici – L’assessment del personale, l’aggiornamento delle competenze e la scelta fra consulenza e altri servizi di investimento  -Modelli di valutazione dell’adeguatezza e dell’appropriatezza ed applicazione sui diversi servizi finanziari.

Modalità
• Aula
• FAD
• Il corso può essere svolto in lingua inglese