L’utilità sociale dei servizi bancari

Contesto ed obiettivi

Nelle Istorie fiorentine Machiavelli regala un breve excursus in merito al genovese Banco di San Giorgio, fondato nel 1407 dai cittadini creditori allo scopo di gestire in maniera unitaria il debito pubblico del comune, in difficoltà economiche a causa della guerra coi veneziani. Da questa testimonianza emerge, a distanza di oltre mezzo millennio, come la vocazione della banca abbia necessariamente una funzione sociale. Tale funzione  è quella che viene anche oggi perseguita nonostante gli errori ed i difetti che anche recentemente sono emersi dal sistema nel suo complesso. Le banche infatti continuano a promuovere investimenti, dare garanzia sui depositi e offrire servizi essenziali ai cittadini. Lo scopo del corso è quello di far prendere consapevolezza dell’utilità sociale della banca attraverso la comprensione dell’essenza del suo servizio, dell’utilità che ne ricavano i clienti e la società. Il ruolo di chi opera in banca è quindi allo stesso tempo partecipe di un business che deve sopravvivere e sostentarsi ma anche di una funzione essenziale per il benessere di tutti.

Temi

Cosa intendamo per “utilità sociale” – Il rapporto tra interesse sociale, interesse individuale e interesse aziendale – La funzione sociale degli istituti di credito – Capitalismo mercantile, industriale e postindustriale: rapporto tra economia e supporto bancario – Concorrenza e libero mercato: in che modo le banche contribuiscono allo sviluppo – L’importanza delle banche in Italia – Le banche come enti promotori di ricerca e innovazione – Le banche come enti finanziatori di arti e cultura – Il ruolo degli operatori bancari e contesto dell’utilità sociale delle imprese.

Destinatari
Tutti i dipendenti

Modalità
• Aula

Durata
Il modulo ha una durata di 8 ore.